lunedì 25 luglio 2016

Configurare un Router!!! (Parte 2°)



Vedi (Parte 1°)



Ciao a tutti cari appassionati e/o colleghi del settore. Nello scorso post abbiamo visto come installare e configurare un router, in particolare abbiamo trattato il collegamento Lan. Ok!!!... Oggi vi parlerò del collegamento Wireless. Ovvero se il router possiede una sezione wireless è necessario configurarla:
  • Indicando se l’Access Point del router è          attivato o no.
  • Inserendo un SSID (nome del un punto di accesso wireless).
  • Indicando eventualmente il canale radio di trasmissione.
  • Inserendo una protezione crittografata. 
Infatti un router wireless fornisce una crittografia dei dati altamente sicura chiamata WEP&WPA. 

Questo sistema di protezione, serve per evitare che sistemi wireless non autorizzati accedano ai dati trasmessi sulla LAN.
Per garantire un’elevata sicurezza per le trasmissioni, si può inserire un codice formato da una sequenza di caratteri alfanumerici o cifre esadecimale a 64­bit (WEP ­ Wired Equivalent Privacy) o 128­bit (WEP e WPA ­ Wi-Fi Protected Access). La crittografia WPA fornisce un livello maggiore di sicurezza, mentre il WEP a 128­bit garantirà ovviamente una maggiore sicurezza rispetto al WEP a 64­bit. Infatti quello a 128­bit è formato da 26 caratteri, mentre quello a 64­bit è composto da solo 10 cifre. Naturalmente il codice inserito in questa sezione dovrà per forza essere inserito anche nella scheda wireless di tutti i computer collegati via radio, altrimenti questi non potranno utilizzare questa connessione.


Un’altra funzione di un router è quella di abilitare o no il firewall integrato (Figura Sotto), alcuni dispositivi consentono anche di configurare questa funzione.





L’area Virtual Server (Server Virtuale), consente di aprire delle porte in ingresso e uscita, da utilizzare se richiesto da alcuni programmi, reindirizzando il traffico verso un computer specifico della LAN.



 Ogni router possiede inoltre un’area dove è possibile cambiare la password predefinita, in modo che nessuno possa modificare la configurazione senza permesso.
In questo caso è necessario inserire la nuova password, riconfermandola nel campo successivo, e salvare la nuova configurazione.


Un’altra funzione presente è la possibilità di aggiornare il software interno del router (firmware). Per effettuare questa operazione, è necessario verificare presso il sito del produttore eventuali aggiornamenti del firmware, in modo da scaricarli e quindi aggiornare il sistema. L’aggiornamento di un firmware di un router, permette non solo di aggiornare il programma interno del dispositivo, ma consente per esempio di eliminare errori presenti nel software stesso, nonché la possibilità di aggiungere nuove funzioni non presenti nel firmware iniziale.
A volte, in alcuni router, è anche possibile installare firmware di terze parti, che consentono di ottenere prestazioni diverse da quelle prefissate dal software originale.


 Nel caso in cui si desidera resettare il router tramite le impostazioni predefinite di fabbrica (per esempio dopo un aggiornamento del firmware, oppure nel caso in cui sia stata salvata una configurazione non corretta), è normalmente a disposizione una sezione del dispositivo, che può essere usata per ripristinare le impostazioni predefinite del costruttore.




È anche possibile ripristinare il router alle impostazioni di fabbrica, premendo il pulsante a foro di spillo, presente sulla parte posteriore del router per 10/­12 secondi mentre il router è acceso.
Occorre fare molta attenzione quando si resetta il router, in quanto tutta la configurazione precedentemente impostata sarà ovviamente azzerata, per cui si dovrà riconfigurare di nuovo il dispositivo in ogni sezione. La configurazione dei computer connessi ad un router, nel caso in cui si utilizzi il server DHCP del dispositivo, devono essere impostati per ottenere automaticamente un Indirizzo IP. In questo caso, occorre non usare questa funzione contemporaneamente al server DHCP di un eventuale server presente in rete, per non creare conflitti tra i due servizi.

Se non si usa il server DHCP, è necessario configurare in modo statico le impostazioni di rete dei computer, facendo attenzione ad inserire come indirizzo del Gateway e del server DNS quello del router.

Da Computer Solution di Gabriele Campagna è tutto ci vediamo al prossimo...
NEXT RESOLUTION MIND...






sabato 23 luglio 2016

Configurazione di un Router!!! (Parte 1°)

Ciao a tutti cari appassionati e/o colleghi del settore. Oggi parleremo di un argomento molto discusso tutt'oggi, ovvero vedremo come Configurare un Router, ovviamente io vi fornirò la mia versione. Partiamo col dare una breve introduzione e diciamo che un router moderno, utilizzato per collegare i computer di una LAN ad Internet, integra normalmente uno switch di rete, un punto di accesso wireless, un server DHCP, un firewall e un modem ADSL.






  •     Lo switch permette ovviamente di ampliare la LAN, connettendo più computer o rami della rete locale direttamente al router.
  •     Il firewall integrato serve per proteggere la rete locale dall'accesso da parte di utenti esterni e fornisce diverse funzioni per proteggere la LAN, infatti tutti i dati in entrata sono monitorati e filtrati, inoltre può essere configurato anche per bloccare l’accesso ad Internet agli utenti interni.
  •     Il server DHCP integrato permette, nei sistemi sprovvisti di questo servizio, di ottenere i propri indirizzi IP automaticamente all'avvio del sistema. 
  •     Il sistema wireless integrato, consente invece di connettere i computer della rete locale, tramite collegamento senza fili.

Detto ciò passiamo alla parte dell’installazione e della configurazione… ok! Voglio rendere chiaro un aspetto molto importante…ogni dispositivo possiede un proprio sistema di configurazione, comunque le funzioni principali sono comuni un po’ a tutti i router dei diversi costruttori.

Prima di configurare il router, è necessario installare il driver fornito su CD all’acquisto, seguendo le relative istruzioni.

Effettuata l’installazione software del router è necessario configurarlo, normalmente questa fase può essere realizzata tramite browser. Per prima cosa conviene collegare il router ad un computer tramite presa di rete, escludendo il resto della LAN.
Quindi o si imposta la configurazione IP del computer in modo automatico, così da ricevere l’indirizzo dal server DHCP del router, oppure occorre configurare questa funzione seguendo le istruzioni fornite dal costruttore, immettendo un indirizzo IP statico conforme a quello del router (normalmente il router per default ha un indirizzo del tipo 192.168.0.1 o 192.168.1.1). A questo punto è necessario digitare l’indirizzo del router sul browser e avviare il collegamento. Per prima cosa verrà aperta la finestra dove vi viene richiesto di inserire il nome utente e la password (Figura accanto), generalmente i valori predefiniti, da consultare sul manuale fornito dal costruttore, sono, sia per il nome utente che per la password, “admin e admin”. Ovviamente questi dati devono essere modificati al primo accesso al router, per motivi di sicurezza.




La pagina iniziale mostra, generalmente, una panoramica dei settaggi del router. Da questa pagina si accede comunque a tutte le sezioni in modo da configurare correttamente il dispositivo. Una prima sezione è di solito chiamata Quick Start (o wizard setup o Quick setup… bu… vedete voi, alle volte, a seconda del produttore cambia) e corrisponde ad una procedura guidata di configurazione divisa in diversi passaggi. Si può utilizzare questa funzione se non si è molto esperti, in quanto aiuta con schermate in successione a configurare il router. 

Per una completa amministrazione del dispositivo, conviene comunque accedere alle diverse sezioni che permettono una migliore gestione del router.


Una prima fondamentale sezione (Interface Setup) è quella che permette la configurazione di Internet, della LAN e del collegamento Wireless.


Nell'area Internet, ovviamente si dovranno inserire i parametri forniti dal Provider, normalmente è necessario indicare:

  •      VPI (Virtual Path Identifier) e VCI (Virtual Channel Identifier).
  •      Il protocollo di incapsulamento utilizzato, per esempio PPPoE/PPPoA.
  •      Tipo di incapsulamento (LLC, VC­mux…).
  •      Il nome utente e la password di accesso a Internet.
  •      L’Indirizzo IP statico o dinamico, eventualmente server DNS e Gateway.
  •      Se la connessione deve essere sempre attiva oppure no.
L’area LAN, deve comprendere i parametri relativi alla propria rete locale, come l’Indirizzo IP e la subnet mask del router (modificabili), inoltre occorre indicare se deve essere attivato il server DHCP integrato, nel caso affermativo deve essere configurato inserendo l’Indirizzo di partenza, il totale degli indirizzi da fornire, il tempo di lease ed eventualmente gli indirizzi del server DNS.


Per questo post abbiamo finito...Per Ora!!! ...  Affronteremo la parte di Configurazione Wireless nel prossimo post, spero che questa prima parte vi sia piaciuta e mi raccomando continuate a seguirmi...



Vedi (Parte 2°)


Da Computer Solution di Gabriele Campagna è tutto! Al Prossimo…
NEXT RESOLUTION MIND… 


domenica 17 luglio 2016

Vantaggi di una Rete Informatica

Ben ritrovati cari appassionati e/o colleghi del settore. Nello scorso post abbiamo dato un’introduzione e un cenno storico sull’ambito delle reti, citando alcuni dei principali vantaggi di una rete quali ad esempio:

• Salvataggio centralizzato dei dati (Backup)
• Condivisione delle risorse
• Collegamenti in ingresso
• Comunicazione tra computer
• Lavoro di gruppo
• Scalabilità del sistema
• Affidabilità del sistema


In questo post affronteremo un po’ nel dettaglio i suddetti vantaggi.

  •  Salvataggio centralizzato dei dati (Backup)

In una rete, per motivi soprattutto di sicurezza, normalmente tutti i dati elaborati dai singoli computer (definiti Client) sono salvati, a intervalli prestabiliti, sul PC che gestisce la Rete stessa (chiamato Server), per poi essere archiviati nelle unità di backup. In questo modo si risolve, tra l’altro, anche il problema di spazio su disco dei singoli computer.







  •    Condivisione delle risorse


Un altro vantaggio molto importante dall’utilizzo delle reti è la condivisione delle risorse dei vari computer quali per esempio:

  •     i dischi (le cartelle o i singoli file)
  •     i cd/dvd rom, le unità di backup, o la connessione ad Internet
  •      le periferiche tra cui, in particolare, le stampanti, il fax, lo scanner e il centralino telefonico.

Infatti, per esempio nel caso delle stampanti, dotare ogni PC di una stampante è sicuramente una soluzione molto più costosa rispetto a quella di inserire un’unica stampante collegata e condivisa in rete, in modo da poter essere utilizzata da tutte le postazioni di lavoro. Nel caso però in cui una stampante non basti (in quanto la rete è molto ampia) è, ovviamente, possibile installare e condividere più stampanti in modo da ottimizzare il lavoro.





  •     Collegamenti in ingresso


Una delle funzioni principali che le reti possiedono è la possibilità di accedervi dall’esterno tramite la linea telefonica, in modo da utilizzare tutte le risorse disponibili messe a disposizione. Si pensi infatti alla possibilità di collegarsi da casa all’ufficio o all’azienda e di poter modificare, prelevare o inserire dei dati.
Nel caso in cui il collegamento sia realizzato tramite linea telefonica tradizionale (PSTN= Public Switched Telephone Network), occorre utilizzare il modem, come dispositivo di connessione, e avere installato nel Server un collegamento di accesso remoto in ingresso (RAS – Remote Access Server).

Se invece il collegamento avviene tramite linea ADSL, è necessario installare sulla propria rete un Server VPN (Virtual Private Network). Ovviamente questa soluzione, che sfrutta Internet, è molto più veloce, sicura ed economica ed è quella attualmente utilizzata da tutte le imprese. Infatti si pensi ad un’azienda che possiede uffici in diverse città (e/o in diverse nazioni), basta un collegamento ADSL e tramite una connessione VPN si uniscono le varie sedi in un unico sistema, con prestazioni del tutto simili ad una vera e sola grande rete.


  •     Comunicazione tra computer


La comunicazione tra i vari computer di una rete, tramite servizi di messaggistica o e­mail interne, velocizza e migliora lo scambio di informazioni tra i vari operatori della rete stessa. Infatti un’efficace collaborazione professionale richiede spesso che molti utenti condividano informazioni elettronicamente e i programmi di messaggistica offrono questa importante utilità. Questi software una volta in esecuzione sui Server abilitano la condivisione di comunicazioni e documenti, oltre ai servizi di posta elettronica

  •     Lavoro di gruppo


Tutte le risorse fin qui viste favoriscono il lavoro di gruppo fra i membri della rete in quanto, oltre lo scambio di informazioni, permettono di lavorare anche contemporaneamente su più documenti, di gestire i contatti in modo automatico e di realizzare progetti diminuendo considerevolmente il numero delle riunioni.

  •     Scalabilità del sistema


Una rete può essere aggiornata in base alle necessità specifiche dell’azienda, potendo inserire nuovi dispositivi e computer in tempi diversi, espandendo così il sistema progressivamente, investendo le risorse economiche in modo finalizzato.


  •     Affidabilità del sistema


Nelle reti moderne il guasto per esempio di un computer o di una stampante non blocca il lavoro degli altri dispositivi. Inoltre un utente può tranquillamente utilizzare un altro computer per operare e stampare con un’altra stampante condivisa all’interno del sistema. Questa funzionalità è importante ed insostituibile, soprattutto nelle reti di aziende che devono produrre senza interruzioni come banche, supermercati, aeroporti, strutture militari…



Per questo post è tutto. Vi ringrazio sempre per le visualizzazioni, ci vediamo al prossimo NEXT RESOLUTION MIND…

sabato 16 luglio 2016

Cos'è e Come nasce una Rete???

Ben ritrovati cari appassionati e/o colleghi del settore. Oggi accantoneremo, per questo post, la sezione hardware & software e ci soffermiamo sull’ambito reti, innanzitutto cos’è e come nasce una rete??? Partiamo col dare un cenno storico alla sezione reti. Non so se lo sapete (se lo sapete non mi interessa leggete lo stesso!) Il ventesimo secolo ha visto la nascita di un rapido sviluppo delle telecomunicazioni, che ha messo a disposizione dell’umanità macchine dotate di una capacità di calcolo maggiore. Negli anni ’60 le reti di computer sono state sviluppate per la prima volta per collegare dei terminali periferici, detti “stupidi” in quanto sprovvisti di una funzione di calcolo propria, a elaboratori centrali definiti Mainframe, in grado di immagazzinare ed elaborare tutte le informazioni ricevute. Solo successivamente, per gradi e solo con l’avvento di Personal Computer interconnessi cioè in grado di scambiare informazioni in rete, si ottennero le Reti Locali indicate anche come LAN (Local Area Network), formata a questo punto da diversi computer con potenza di calcolo propria detti “intelligenti”, diventò il mezzo fondamentale per la condivisione dei dati, consentendo così di sostituire le vecchie reti di Mainframe e terminali, inoltre, sono il punto d’appoggio su cui si fonda la collaborazione nel lavoro in qualunque realtà, sia un’azienda, un piccolo ufficio o una scuola. Ad oggi una rete permette infatti di mettere a disposizione le risorse informatiche della propria azienda, consentendo di condividere i dati, di far comunicare fra loro i PC, le stampanti, i server e di collegare i vari dispositivi in Internet. Attualmente la tendenza comune per quanto riguarda le reti, è quella di convogliare tutte le tecnologie verso un unico sistema di networking, distribuendo in unico cavo per esempio telefonia, video e dati. Le reti sono ormai molto diffuse anche nelle abitazioni in cui si possiede più di un computer e dove si utilizzano per condividere l’accesso a Internet, per stampare, per telefonare, per sorvegliare la casa, per effettuare riproduzioni multimediali con la console da gioco e il PC, riproducendo il tutto in TV. Inoltre le reti Wireless o WLAN (Wireless LAN), permettono ormai di sostituire tranquillamente le tradizionali reti, dove ci siano problemi di posa dei cavi. Progettare e realizzare una rete, consente di utilizzare un ambiente di lavoro funzionale e sicuro, ma richiede uno studio minuzioso di tutte le esigenze e di tutte le soluzioni disponibili da adottare. Infatti la qualità di una LAN si individua non solo dalla tecnologia utilizzata per realizzarla, ma anche dalla accuratezza con cui è stata progettata, in funzione delle necessità di chi la deve usare. Una LAN, a prescindere dalle sue dimensioni, fornisce molti vantaggi e soluzioni d’impiego, in quanto collegando più computer in Rete si ottimizzano risorse e costi. Attualmente tra le potenzialità che una Rete Locale, piccola o grande che sia, offre troviamo: la condivisione dei dati e dei dispositivi hardware (stampanti, plotter, modem, fax, scanner, hard disk ecc...), l’installazione di Server di posta elettronica, FTP e Web, la creazione di un sistema di accesso remoto o VPN e la condivisione della connessione ad Internet e molte altre potenzialità ancora… Alcuni dei principali vantaggi di una rete sono:

     · Salvataggio centralizzato dei dati (Backup)
     · Condivisione delle risorse
     · Collegamenti in ingresso
     · Comunicazione tra computer
     · Lavoro di gruppo
     · Scalabilità del sistema
     · Affidabilità del sistema


Affronteremo da più vicino i principali vantaggi di una rete nel prossimo post… Tanto per lasciarvi un po’ di suspance… Spero vi sia piaciuto ci vediamo al prossimo
NEXT RESOLUTION MIND…

martedì 12 luglio 2016

PC-3000 un' Indispensabile ALLEATO!!! (Parte 2°)


Vedi (Parte 1°)
Ciao a tutti cari appassionati e/o colleghi del settore. In questa seconda parte del post vedremo invece il processo che ci consentirà di recuperare i dati dal nostro Hdd. In molti casi non è necessario ripristinare completamente l'Hdd per recuperare i dati. Si può alle volte solo correggere il software interno dell’Hdd. Questo consente l'accesso temporaneo ai dati dell’utente. Diciamo che le ragioni più frequenti per cui un Hddsi danneggia sono:



  • Guasto di una o più testine magnetiche
  • Modulo informazioni di servizio danneggiato
  • Difetti superficiali magnetici come graffi 
  • PCB danneggiati

Se una delle testine magnetiche è danneggiata, siamo in grado di ottenere l'accesso ai dati attraverso le rimanenti teste usando "la tecnologia Maiusc MR-Head". La testa danneggiata viene sostituita dalla testina magnetica corretta adiacente. In questo modo ci consente di mantenere l'integrità dei dati tradotti per la lettura di grandi volumi di dati senza dover sostituire la pila di testa. Inoltre possiede un enorme database firmware di fabbrica: ROM flash, moduli area di servizio, il database memorizza tutti i dati in formato compresso cosi ci consente di ottenere l'accesso ai dati in modo rapido e facile, la condivisione delle risorse del firmware tra diversi kit PC-3000, i vantaggi sono tanti io ve ne cito alcuni ma ce ne sono davvero tantissimi:


  • Server di database Firebird (uno dei server SQL più affidabili)
  • Meccanismo di indicizzazione adattiva è utilizzato per accelerare il processo di ricerca
  • Database firmware condivisa può essere creata per l'uso da diversi kit PC-3000
  • La politica di backup può essere gestita
  • E' possibile creare un database con dimensioni più grandi di 4GB
  • E' possibile aggiungere le proprie risorse ad esempio, nuovi oggetti, poi recenti modelli di Hdd
  • ecc…
Che altro dire… Chi non lo compra è un vero BEOTA! perché uno strumento Indispensabile, e per noi del settore è il TOP, ci velocizza il lavoro e ci permette di dare al cliente delle garanzie che danno solamente le Camere Bianche.


Da Computer Solution di Gabriele Campagna è tutto! Al prossimo
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lunedì 11 luglio 2016

PC-3000 un' Indispensabile ALLEATO!!! (Parte 1°)

Ciao a tutti Ragazzi, ben ritrovati. Nel post passato abbiamo affrontato la tematica che riguardava le schede analyzer. Oggi vi voglio parlare di una PC analyzer in particolare, quella che secondo me, e uno strumento che per chi vuole investire per aprire e/o sta investendo in un’azienda di assistenza Hardware & Software non può non comperare, la scheda in questione e la PC-3000. Trattasi di una analyzer specifica per quanto concerne la riparazione materiale o il recupero dati di un Hdd. In commercio sono disponibili 3 versioni: UMDA PC-3000 – PC-3000 Portable – PC-3000 Express. La più diffusa attualmente a mio vedere e la serie UMDA PC-3000, partiamo spiegando la sigla UMDA che sta a significare Ultra Direct Memory Access tradotto MEMORIA DI ACCESSO ULTRA VELOCE è serve per il trasferimento dei dati da un dispositivo di archiviazione alla memoria di un altro dispositivo, senza utilizzare la CPU. La UMDA PC-3000 opera sia a livello hardware sia a livello software, come detto prima è uno strumento di riparazione che attraverso una vera e propria diagnosi riesce ad evidenziare le problematiche meccaniche di un hard disk, invece per quanto riguarda il recupero dei dati bisogna allegare l’utilizzo del  Data Extractor UMDA. E basato su tecnologia SATA (Seria ATA ) e ATA ed è compatibile su quasi tutti gli hard disk, nello specifico sia per quanto riguarda i marchi quali ad esempio Seagate, WD ( Western Digital ), Fujitsu, Samsung, Maxtor, Quantum, IBM ( HGST ), Hitachi, Toshiba e più chi ne a ne metta, sia per le dimensioni materiali diciamo… ad esempio 3.5”, 2.5”, 1.8”, 1.0” quest’ultimi per le versioni Compact Flash. Viene inserito in uno slot PCI-Express dove fornisce due connessioni simultanee per 2 unità, la prima porta è utilizzata per gli Hdd SATA mentre la seconda e a vostra scelta nel senso o la destinate per l’utilizzo di altri Hdd SATA oppure potete utilizzarla per gli Hdd PATA. Riguardo alla velocità di trasmissione dati i SATA raggiungono i 133 MB/s mentre i PATA raggiungono i 100 MB/s… ora …. non mi voglio dilungare più di tanto sugli hard disk altrimenti esco fuori tema ed è un CASINO!, affronterò la tematica approfondita sugli hard disk in un altro post, però per spiegarvi il funzionamento qual’ora non lo sapeste ( ma se lo sapete non mi interessa, leggere di nuovo e un buon modo per ripassare! ) lo possiamo riassumere dicendo che un HDD è costituito da 3 principali parti quali: Il disco rigido, Il circuito stampato e Il software interno. Detto ciò se una di queste parti ha un malfunzionamento o e seriamente danneggiato l’ UMDA PC-3000 fa al caso vostro perché permette di eseguire le seguenti operazioni:
  •       diagnosticare il disco fisso in modalità tecnologica S.M.A.R.T  
  •       verificare e recuperare l'area di servizio dell’ Hdd
  •       lettura-scrittura zona Flash ROM
  •       carico di informazioni di servizio programma di accesso - LDR
  •       modificare le tabelle di configurazione delle teste dell’ Hdd
  •       recensione difetti (P-list, G-list, T-list, ecc…)
  •      nascondere i difetti riscontrati nella superficie magnetica
  •      ricalcolare (inizializzare) Traduttore
  •      modificare i parametri di configurazione e di identificazione
  •      ripristinare i registri ed i parametri delle tabelle S.M.A.R.T
  •      decriptare e reimpostare le password dell’Hdd
  •      lavorare con il Data Extractor 

Vedi (Parte 2°)

Da Computer Solution di Gabriele Campagna è tutto! Al prossimo... 
Next Resolution Mind…

sabato 9 luglio 2016

Scheda Analyzer


Ciao a tutti cari appassionati e/o colleghi del settore, oggi vi voglio parlare di strumenti che, almeno io, ho notato ad oggi sono molto poco utilizzati da alcuni centri assistenza, cioè le schede analyzer. Queste schede servono per diagnosticare grazie a dei codici riportati nella suddetta i problemi dei computer, inserendo la scheda analyzer o PC analyzer ( per me suona più figo ;) ) in uno slot PCI, tramite una porta parallela (LPT: dall'inglese Line Printer Terminal ) riguardante i pc desktop invece per quanto riguarda i pc portatili anche tramite porta USB. Allora venendo alla parte del funzionamento per me e una cazzata, nel senso, che innanzitutto nell'apposita scheda avete un piccolo display dove c’è riportato un codice numerico/alfanumerico a due cifre, che ovviamente, cambierà a seconda del problema. Il principio è inviare dei segnali 0-1 in codice binario, ( un accendi e spegni in pratica) a tutte le componenti della scheda madre (ram, scheda video, cpu...), nella PC analyzer oltre ad avere i codici sul display vi sono anche riportati i codici di errore acustici del BIOS eseguiti da dei “BEEP”. Ora vi chiederete voi… EH come faccio io a conoscere tutti i codici di errore cifrati e tutti i BEEP sonori??? … “ OPERAZIONE MOLTO ENIGMATICA “… Basterà leggere il manuale!!! … che troverete in allegato all’acquisto della vostra PC analyzer, ove vi sono riportati quasi tutti i tipi di Bios, quindi tradotto, funziona alla grande su quasi tutti i tipi di computer.Siamo giunti alla fine di questo articolo. Opinione! … dite la verità … ma non sono una gran figata queste schede?? Se volete sapere la mia ( anche se non la volete sapere ve la dico lo stesso!!! ) per chi come me fa questo lavoro è… è… l’APOTEOSI CAZZO!!! Ti va a semplificare il lavoro in un modo assurdo soprattutto se andate a fare assistenza a domicilio, io ne possiedo di diverse e mi aiutano un sacco. Ma poi volete mettere … immaginate, arrivate a casa del cliente con la vostra valigetta per gli strumenti gliela aprite di davanti ( NON SIATE MALIZIOSI!!! ) uscite queste schede con cui lavorerete … ragazzi fate la vostra PORCA FIGURA! … Coomunque spero vi sia piaciuto questo articolo continuate a seguirmi, perché nel prossimo post voglio parlarvi di una PC analyzer che secondo me e il top nel settore.
Ci vediamo al NEXT RESOLUTION MIND!!!



venerdì 8 luglio 2016

Problemi di configurazione tra Hardware & Periferiche

Problemi di configurazione tra Hardware & Periferiche 

Ciao a tutti ragazzi, vi volevo raccontare come ho risolto un problema in una mia assistenza a domicilio, che all'apparenza sembrava molto banale ma alla fine mi ha dato del “filo da torcere”. Il tizio mi chiama raccontandomi del suo problema in versione film di fantascienza, che io come tutti voi del resto facciamo traduciamo letteralmente la loro lingua 
( O QUANTO MENO, IO CERCO DI IMPEGNARMI ) nella nostra lingua, l’italiano, mi fa capire che ha un problema di configurazione tra l’hardware e la periferica collegata. Prendo i miei strumenti da lavoro e parto. …3 ore dopo… Arrivato a casa del tizio, voi vi chiederete perché 3 ore dopo??? Vi dico subito la risposta! Perché ci chiamano sempre dagli angoli più sperduti del mondo CAZZO!!! È assurdo!!! Che pensandoci un momento neanche il satellite più sofisticato del mondo che usa la C.I.A arriva a geolocalizzare quel posto maledetto. COOOMUNQUE ritornando a noi arrivo a casa del tizio e mi metto al computer per risolvere il malfunzionamento, ora, non so voi, ma io ho l’abitudine che quando vado a fare un’assistenza faccio tutti i test possibili e immaginabili a tutta la componentistica hardware tipo alla scheda madre, processore, ram, hdd o ssd, alimentatore ecc… sia con dei tester fisici, tipo delle schede post diagnostic card analyzer per pc ma anche per portatili ecc… oppure anche degli applicativi quali memtest per la ram o un core temp per processori ecc… in modo tale da farmi dei report che conservo per un po di tempo, perché ricordatevi che così facendo vi andate a scartare delle ipotesi che possono accelerare il vostro lavoro, e poi perché se il cliente, ad esempio, vi chiama, dopo che avete eseguito la vostra assistenza ( QUASI SEMPRE PER NON DIRE SEMPRE! ) e vi dice AH! ma non mi funziona la ram “ipotesi” almeno potete dimostrare grazie al report che funzionava mentre eravate li. Fatti tutti i test risalgo al problema e vedo che era stata fatta una modifica sbagliata ( e non lo dite al cliente perché ve lo negherà sempre dicendovi: MA CHI???? IIIIO???? NON CI FACCIO NIENTE CON IL COMPUTER LO ACCENDO 2 MINUTI IL TEMPO DI ANDARE SU FEISSBUKKI E POI LO SPENGO! “una delle frasi più celebri che mi capitano” ) ad una periferica che non era Plug and Play, e non so se lo sapete, in tal caso, no, non fa niente lo apprenderete facendo esperienza , che tutte le periferiche Plug and Play sono auto-istallanti e si configurano automaticamente e correttamente in modo tale da funzionare con le altre periferiche istallate nel pc. Ora venendo alla parte tecnica ho visto che sul sito della Microsoft ci da un percorso secondo me troppo lungo:

1.     Fare clic su Start, quindi scegliere Pannello di controllo.
2.     Fare clic su Prestazioni e manutenzione, quindi su Sistema.
3.     Fare clic sulla scheda Hardware e scegliere Gestione dispositivi.

Che secondo me se seguite quello che faccio io “passaggi estremamente difficili, motivo per il quale ci vogliono anni di esperienza e qualifiche che fanno invidia a Bill Gates” quindi andate:

            1.     Pannello di controllo, scorrete fino a Gestione dispositivi

Non so se siete al corrente ma dal pannello Gestione dispositivi potete:
·         verificare se l’hardware nel computer funziona correttamente;
·         cambiare le impostazioni della configurazione hardware;
·         identificare i driver di dispositivo caricati per ogni dispositivo e ottenere informazioni su ognuno di tali driver;
·         modificare le impostazioni avanzate e le proprietà per i dispositivi;
·         installare driver di dispositivo aggiornati;
·         attivare, disattivare e disinstallare i dispositivi;
·         ripristinare la versione precedente di un driver;
·         visualizzare i dispositivi in base al tipo, alla connessione al computer o alle risorse utilizzate;
·         visualizzare o nascondere i dispositivi nascosti

Fatto ciò sono entrato nella periferica interessata che era la scheda audio ho visto nello specifico che c’era un conflitto di periferiche trattandosi di schede audio Sound Blaster a 16 bit, nonché di quelle schede audio che utilizzano l'emulazione Sound Blaster per motivi di compatibilità ho ripristinato il tutto tramite Elenco delle periferiche in conflitto ove vi sono contenuti eventuali errori segnalati con allegato il loro codice d’errore ed ho cambiato manualmente i valori ripristinando il tutto. Ragazzi per questo articolo e tutto spero sia stato di vostro gradimento e vi abbia aiutato in qualche modo. 
Ci vediamo al NEXT RESOLUTION MIND!!!